1341 La Chiesa di Bagnile

Testo realizzato dall’ ASSOCIAZIONE TERRE CENTURIATE CESENATI vedi a fondo pagina.

Chiesa di Bagnile

BAGNILE:  CONSACRAZIONE DELLA CHIESA PER CONTINUARE UN’ANTICA STORIA.

Non ci arrivi direttamente percorrendo o la via Ravennate o la Cervese, ma sottopassata l’autostrada devi fare attenzione ai cartelli indicatori; è una piccola frazione, una piccola comunità nel cuore dei campi che squadrati dalla centuriazione romana, vanno verso il mare, eppure una sua storia ce l’ha: è BAGNILE, la parrocchia di Bagnile.

Inizi lontani, incerta la documentazione ma oltre – nel tempo – il reticolato imposto al territorio dai Romani conquistatori, si intravvedono vicende che dicono come anche a Bagnile, la comunità rurale che lavora con dura fatica quei campi, è tutt’uno con la comunità cristiana. Una delle prime carte, presso l’archivio arcivescovile di Ravenna richiama fatti di guerra tra i Cesenati e quelli di Ravenna ed ecco che per odio a questi, i primi tradussero prigionieri i preti di Bagnile e della vicina Pisignano, dopo aver spaccato le campane delle due chiese, quasi a volerle privare della loro voce; territorio perciò sotto la giurisdizione ravegnana; ma già dal 1371 Bagnile passa in territorio cesenate; ecclesiasticamente è unita con S. Giorgio alla Pieve di S. Pietro in Cerreto. Col procedere dei decenni altri documenti parlano dei lavori nella chiesa parrocchiale, di altari costruiti per esprimere la fede e la devozione del buon popolo cristiano, sotto la protezione dei santi apostoli Filippo e Giacomo e della Vergine Maria, dal 1793 «presente» nel quadro dipinto da Giuseppe Milani, col titolo di Madonna della Misericordia. Al principio del secolo 1905 il parroco don Giuseppe Mancini aiutato dal comune di Cesena (potenza dei parroci!) ricostruisce la chiesa la cui struttura interna permane fino al 1965 quando terminato il Concilio Ecumenico Vaticano II dovendosi riordinare il presbiterio per adeguarlo alle nuove norme liturgiche, si colse l’occasione per ulteriori lavori di abbellimento e sistemazione.Con questo bell’articolo di Don Piero Altieri, pubblicato sul Corriere Cesenate del 26 ottobre 1985, che traccia un excursus storico della nascita della comunità ecclesiale di Bagnile, introduciamo i fatti salienti referentisi a quella chiesa, benché le notizie relative all’esistenza di una Chiesa o semplice Oratorio prima del 1521 siano controverse.

Alcune notizie sulla chiesa di bagnile

L’unico dato documentato risale appunto al 1521, quando, dopo la soppressione della Pieve di San Pietro in Cerreto, sono istituite le Parrocchie di San Giorgio in Piano e di Bagnile.

Non sappiamo quali fossero la forma e le dimensioni dell’edificio in quanto non esistono dei resoconti o delle planimetrie specifiche fino a quella eseguita da Don Paolo Villani nel 1825.

Esternamente la chiesa ha assunto l’attuale forma a seguito dei lavori di ricostruzione effettuati nell’anno 1905, su impulso dell’allora parroco Don Giuseppe Mancini, e si presenta ad unica navata, con cappelline laterali e l’abside incuneata all’interno dei vasti locali ad uso canonica, che la circonda interamente nascondendone completamente la visuale esterna. Anche il campanile, la cui costruzione risale al 1855 per opera delle compagnie misericordiose, eretto su base quadrata e terminante con un appuntito cono, risulta appoggiato ai muri perimetrali della canonica. In precedenza esisteva un campanile a vela, come può desumersi da un ex voto del XIX secolo e dal racconto dedicato alle campane nelle “Memorie storiche della Parrocchia di Bagnile” scritte il 22 febbraio 1825 dall’allora parroco Don Paolo Villani. Le sue descrizioni degli avvenimenti storici e degli arredi sacri sono di grande aiuto per lo studio della storia parrocchiale, come pure importante risulta lo “Zibaldone” che è una miscellanea di notizie sulla parrocchia bagnilese, a cominciare da quella più antica che riferisce dell’inventario dei beni parrocchiali redatto in data  4 febbraio 1694 dal nuovo parroco Don Lorenzo Cortesi succeduto nella guida pastorale al defunto Don Francesco Turchi.

L’ultima sistemazione della chiesa risale al 1985, quando il parroco don Antonio Spinelli fece eseguire lavori di pulitura e sistemazione generale e organizza la cerimonia della consacrazione della chiesa (26 ottobre 1985).

 

ANCONA D’ALTARE – SANTI PATRONI

MADONNA DELLA MISERICORDIA

I Patroni della Parrocchia di Bagnile sono da sempre i santi Apostoli Filippo e Giacomo, come attesta nel 1825 Don Paolo Villani: <<È  ben certo che la chiesa medesima è sempre stata dedicata a Dio in onore de’ Santi Apostoli Filippo e Giacomo il minore, cognominato il Giusto e figliolo di Cleofa e di Maria sorella della Beata Vergine, chiamato nella Scrittura il fratello del Signore, cioè il suo cugino germano>>.

Essi sono raffigurati nell’ancona (tavola lignea) posta nell’abside della chiesa: San Filippo è rappresentato con la croce, su cui subì il martirio; san Giacomo tiene in mano un battilana o follone, per ricordare l’arma con la quale venne massacrato, quando fu trovato ancora in vita dopo essere stato gettato dall’alto di un pinnacolo del tempio di Gerusalemme. Il quadro dei titolari, che oggi vediamo riportato agli antichi splendori a seguito degli ultimi lavori di pulizia effettuati nel 1985, è menzionato per la prima volta nel 1784, in una nota scritta, sul secondo libro dei Cresimati, dal parroco di quel tempo don Giulio Agostino Forlacini: <<Adì 6 aprile 1784. Feci fare a mie spese le due ancone che circondano le immagini dei SS. Apostoli Giacomo e Filippo latterali all’Altare Maggiore. Io Giulio Agostino Forlacini Arciprete>>.

Da un esame attento degli inventari, per altro molto dettagliati, compilati dai vari parroci negli anni precedenti non si trova traccia di questo quadro e del suo autore. Si può concludere quindi che la sua sistemazione all’interno della chiesa di Bagnile sia da collocare presumibilmente fra gli anni 1776 (data dell’inventario redatto da Don Forlacini) e 1784. L’opera viene inventariata per la prima volta il 24 luglio 1816 dal parroco don Paolo Villani: <<Descrizione delli Altari. Il Maggiore ha la sua ancona di legno torchino. Di dietro al quadro dei SS. Apostoli Filippo e Giacomo evvi un quadro rappresentante la Beata Vergine delle Grazie col suo vetro avanti e colla sua cornice dorata>>.E ancora, nel 1819, sempre il Villani scrive: <<Tre sono gli Altari. Il Maggiore dedicato ai SS. Filippo e Giacomo Appostoli rappresentati in quadro dipinto, non conosco da chi, contornato da cornice dorata, e da ancona verniciata a marmo. Il quadro è tagliato in mezzo, e rappresenta nel taglio quadrato nuvole; questo taglio si cuopre, e si scuopre con una tela, su cui è dipinto il Nome di Maria Santissima, l’immagine della quale si conserva in un nicchio ivi aperto nel muro. Questa immagine è un quadro con sua cornice dorata, cristallo avanti, ed è pittura del Sig. Giuseppe Milani, cesenate, eseguita nell’anno 1793>>

In queste accurate descrizioni compare il quadro della Beata Vergine della Misericordia, del quale si possiedono molte più notizie. Si conosce l’autore, l’anno in cui fu dipinto, chi lo commissionò e la spesa sostenuta per realizzarlo. Nella parte posteriore della tela infatti si legge: <<Don Joseph Brighi Arciprete ex propria devotione fecit – 1792 Joseph Milani inventit et pinxit>> E nello Zibaldone vi è la seguente nota: <<Nel 1793, 18 maggio, per fare il quadro della Beata Vergine della Misericordia o delle Grazie sopra tela, fatto dal sig. Giuseppe Milani, cesenate la spesa fu scudi 4. –  1799, 4 agosto, per la cornice, e doratura di essa, e pel cristallo al quadro nuovo della Beata Vergine delle Grazie, posto dietro al quadro dei SS. Tutelari all’Altare Maggiore la spesa fu scudi 15 e baiocchi 25>>.

Si è a conoscenza inoltre che questo quadro sostituì un’immagine venerata a Bagnile fin dal 1608: <<Nel 1608 per Decreto di Monsignor Villani Vicario Apostolico da una cella fu trasportata nella chiesa di Bagnile un’antica immagine di Maria Vergine fatta di terra cotta, e fu posta all’altare Maggiore. Questa immagine si ruppe nel 1787 sotto il regime dell’arciprete [Aldebrando] Mancini in occasione della nuova fabbrica del coro della Chiesa, ed egli ne fece dipingere una nuova sul muro in un nicchio fatto in quadro, la quale immagine vedesi di presente ancora; ma, perché questa invece d’eccitar divozione eccitava orrore per la sua deformità, l’arciprete Brighi nel 1792 ne fece fare un’altra in tela con cornice dorata, e col cristallo innanzi: opera è questa di Giuseppe Milani, cesenate. In questa immagine si venera Maria Santissima della Misericordia, e la sua festa, che da principio si celebrava nella prima domenica d’agosto insieme con la festa dell’Augustissimo Sacramento, ora si celebra nella festa del suo Patrocinio, che cade la seconda domenica di novembre. A chi prega la Beata Vergine della Misericordia, quando è scoperta, e a chi recita una certa orazione è stata concessa un’indulgenza di cento giorni dall’Eminentissimo Vescovo Castiglioni sotto il dì 17 novembre>>. L’ancona dell’altare maggiore mantiene la sistemazione descritta da don Paolo Villani sicuramente fino al 1890, anno in cui è redatto l’inventario dall’arciprete don Giovanni canonico Gardini. È lo stesso don Giovanni Gardini che scrive dietro il quadro della Madonna della Misericordia: <<Questa fu l’immagine santa che i missionari esposero alla pubblica venerazione a Cesenatico al tempo delle Sacre Missioni ivi fatte dal 17 aprile al 3 maggio 1819, ivi portata privatamente dall’arciprete Paolo Villani, uno dei missionari. Fu riportata a questa chiesa con solenne processione dal popolo di Bagnile e si cominciò in quest’anno la divozione del mese di Maggio in onore di Maria, in chiesa nelle ore vespertine. Fu portata con divota processione dal popolo per le nostre campagne il 7 maggio 1893 in tempo di grande siccità; e poi esposta alla pubblica venerazione durante il mese sullodato. Don Giovanni Canonico Gardini>>.

Non si trovano poi descrizioni dell’Altare maggiore fino al 1929, quando il vescovo Alfonso Archi, nella visita pastorale compiuta il 13 giugno 1929, decreta: <<Si fanno voti affinché l’altare maggiore sia provveduto di un apposito quadro dei Santi Filippo e Giacomo, a cui è dedicata la chiesa e venga rimosso quello che vi si trova attualmente, il quale oramai non presenta alla venerazione dei fedeli né i Santi Apostoli, perché vi figurano quasi come accessori e contorno del quadro stesso, né la Santissima Vergine essendo stato praticato uno squarcio nel centro della tela ed asportata l’immagine della Madonna, appesa ora ad una parete della chiesa>>.

Si può supporre, non esistendo documenti scritti, che tale manomissione risalga al 1905, anno in cui l’arciprete Giuseppe Mancini provvede alla ricostruzione della chiesa. Negli anni successivi al 1929 viene collocata, al posto del quadro del Milani, un’immagine della Madonna di cui non si conosce né l’autore né la provenienza.

ARREDI SACRI ED OPERE D’ARTE DELLA CHIESA DI BAGNILE

 

Oltre ad alcuni ex voto conservati in canonica e ad un portacero pasquale in legno finemente lavorato risalente al 1648, sono visibili nella chiesa di Bagnile una statua della Madonna del S. Rosario ed un’altra statua di Madonna col Bambino, opera dello scultore cesenate Leonardo Lucchi. Dello stesso artista si può ammirare una Via Crucis in formelle di terracotta, commissionata dal parroco Don Antonio Spinelli in occasione degli ultimi lavori di restauro della chiesa eseguiti nel 1985.

 Leonardo Lucchi (cesena, 1952) scultore di fama internazionale, a Cesena si possono ammirare numerose sue opere quali il monumento a Don Carlo Baronio nella zona di Porta Santi, il San Pio da Pietrelcina nel convento delle Suore Cappuccine, il San Giovanni Battista accanto alla Chiesa Cattedrale, il monumento a Madre Teresa di Calcutta nella rotonda di accesso all’Ospedale di Cesena, la Bella di Cesena nella rotonda di Martorano sulla via Ravennate.

L’Associazione Terre Centuriate Cesenati promuove da oltre venti anni lo studio della centuriazione cesenate e l’approfondimento della storia e delle tradizioni locali.Il Consiglio Direttivo è convocato di regola una volta al mese nella sede del Quartiere Cervese Nord e le riunioni sono aperte a chiunque voglia condividere i valori e la passione per la propria terra.Chi volesse avere informazioni o iscriversi all’Associazione può farlo inviando una comunicazione all’indirizzo di Via F.lli Latini 24 – 47522 San Giorgio di Cesena – FC (sede del Quartiere Cervese Nord) oppure all’indirizzo mail assterrecenturiatecesenati@gmail.com.

Alcune iniziative dell’Associazione sono presenti sul canale web Youtube al link:http://www.youtube.com/user/TerreCenturiate?ob=0&feature=results_main

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Iscritta all’Albo Provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale

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